18 gen 2015

Mary Wollstonecraft: biografia di un'opportunista.

La biografia di Mary Wollstonecraft … l’avevo inizialmente scambiata per Mary Shelley. Quindi esordirò spiegando la differenza tra le due: la prima (in ordine cronologico) era Mary Wollstonecraft, una scrittrice e filosofa inglese di fine 700, che sposò il filosofo William Godwin (diventando così Mary Godwin) e morì dopo aver dato alla luce la loro bimba; la seconda era, appunto, la loro bimba, Mary Wollstonecraft Godwin, che sposò il poeta Percy Bysshe Shelley, diventando così Mary Shelley, nota soprattutto per aver scritto il romanzo Frankenstein.
Come dicevo, la biografia della Tomalin riguarda la madre. Una volta capito questo, ci si tuffa volentieri nelle atmosfere di fine settecento.
Un po’ meno interessante del solito il quadro familiare inziale. La parte più apprezzabile, dal mio punto di vista, è la vitalità dei circoli letterario-filosofici che Mary frequentava, il più longevo dei quali è stato attorno agli uffici dell’editore Joseph Johnson, in George Street, di cui facevano parte nomi quali il pittore Henry Fuseli, il filosofo William Godwin, lo scrittore William Cowper e molti altri.

Ne emerge comunque la figura di una donna forte, orgogliosa e, talvolta, capricciosa… sicuramente opportunista: femminista all’occorrenza ma, una volta innamorata, desiderosa di legalizzare la propria posizione e alla spasmodica ricerca di stabilità. Lo divenne a tal punto da sfinire il povero William Godwin (notoriamente contrario al matrimonio), che accettò di sposarla purchè tenessero i reciproci appartamenti e rimanessero separati. Purtroppo morì in seguito a complicazioni dovute al parto della piccola Mary e Godwin rimase ad occuparsi della loro bambina e della figlia che la moglie  aveva avuto da una precedente relazione. Dopo la sua morte Godwin scrisse le sue Memoirs in cui raccontò la loro storia d’amore.



Mary Wollstonecraft’s biography… at the beginning I thought it was Mary Shelley’s. So, I’m going to explain the difference between the two: the first (chronologically) was Mary Wollstonecraft, an English writer and a philosopher who lived at the end of the 18th century and married the philosopher William Godwin (becoming Mary Godwin); she died after giving birth to her daughter. The second was her daughter, Mary Wollstonecraft Godwin, who married the poet Percy Bisshe Shelley (becoming Mary Shelley); she is famous for the novel Frankenstein.
As I was explaining, Tomalin’s biography is about the mother. Once understood that, you can gladly enjoy the atmosphere of the late 18th century. Even if the beginning, with all the details about her family, is a little less interesting. The most valuable part, I think, is the vitality of the literary-philosophical circles Mary joined. In particular, the one above Joseph Johnson’s office in George Street: the painter Henry Fuseli, the philosopher Woilliam Godwin, the writer William Cowper and many others used to meet there.
Ms Tomalin describes a strong, proud -and sometimes naughty- woman, but above all she was opportunistic: feminist in general but –once in love- longing for stability and marriage. So much so that she exhausted poor William Godwin (famous for his position against marriage), until he accepted the idea to marry her as long as they lived in their respective flats. Unfortunately she died after giving birth to her daughter Mary and Godwin took care of the baby together with a daughter Mary had had from a previous relationship. After her death Godwin wrote his Memoirs where he told about their love story.

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