15 lug 2012

"Tranquillo, fratello!": La figura del duro dal western al ghetto

«Mi chiamo Dennis Huggins e sono nato nel 1983. Al momento corre l’Anno dell’Altissimo 2006. Mi trovo dentro al penitenziario di Pentonville, nel nord di Londra».
Sono le prime parole del protagonista del romanzo di Alex Wheatle che in originale si intitola The Dirty South. Dall’esordio mi aspettavo la solita triste storia del ghetto e invece il nostro protagonista viene da una famiglia niente male: figlio di una segretaria e di un bibliotecario con la possibilità di frequentare una scuola decente.
Improvvisamente si stufa di questa situazione e matura una sorta di consapevolezza di razza… per cui manda al diavolo “la teoria del sindaco sulla bella società multiculturale inglese” e si cala sempre più nel personaggio del ghetto… con tanto di spaccio di crack.
Più lui si ‘ghettizza’ più i suoi discorsi diventano assurdi. Il climax lo tocca quando tenta di conquistare Akeisha… davvero al limite del surreale… non potevo credere ai miei occhi… i pensieri dei Dennis nei confronti dell’altro sesso sono sconvolgenti… Un esempio: «Non mi piaceva l’idea di scoparmi una calva. Ma, ehi, quando hai le palle che ti vanno a fuoco non puoi fare troppo lo schizzinoso»Meglio sorvolare…
Le lotte intestine tra bande vengono colorate da atmosfere del grande cinema: i duelli western e le stragi dei film di gangsters… cosa che mi fa pensare. Decido di esplorare la rete per vedere se trovo conferme ai miei dubbi. Bingo! E’ proprio così ed ora che ne ho la certezza mi avventuro in una breve dissertazione sulla mascolinità nei film western e nei film di mafia e su come viene trasposta nel mondo del ghetto.
Dopo aver analizzato prima i film western e poi quelli di mafia, sono arrivata ad una serie di elementi fondanti che i due generi hanno in comune. Infine ho cercato corrispondenze nel libro ed ecco cosa ne è emerso.
L’elemento principale della mascolinità sia western che mafiosa è la predominanza dell’azione (intesa per lo più come violenza) sulla comunicazione verbale. Le discussioni spesso non sono necessarie, poiché si passa direttamente ai fatti. E anche quando ci sono, durano pochissimo. Uno dei due litiganti, di solito quello che viene caratterizzato come più forte/maschio, vi pone fine in modo violento. Si deve aggiungere a ciò la predominanza del silenzio sulla parola. Infatti spesso chi litiga più forte è perdente, mentre risulta vincente chi resta in silenzio. Il silenzio dei film western è più significativo di molti dialoghi: lo dimostrano, in particolare, i film di Sergio Leone in cui i silenzi sono lunghissimi e preannunciano grandi eventi. A tutto ciò si unisce l’ideale di vendetta, anch’esso tipico di entrambi i generi: nei western sfocia nel duello, nel secondo nelle faide/ritorsioni tra bande criminali. Ciò che conta è sfidare continuamente la mascolinità altrui e, al tempo stesso, difendere la propria. Chiunque capirebbe che è una situazione destinata prima o poi al fallimento… 
Dennis, che i film western e di mafia li ha ben presenti, si comporta secondo queste regole quando decide di ‘entrare in affari’ con l’amico Noel (ovviamente come spacciatori… ricordiamoci che siamo a Brixton): forse parla un po’ troppo, ma in quanto ad azione e vendetta non ci sta mica tanto a pensare… dopo l’imboscata nella quale viene picchiato e derubato Dennis non perde tempo e massacra di botte i colpevoli… anche in questo caso, come in un buon western che si rispetti, si tratta di una scaramuccia introduttiva, per far vedere che il protagonista ‘ha le palle’. Poi però salta fuori il vero antagonista, uno altrettanto cattivo e si tratta del nero musulmano Courtney Thompson. Le sfide sono reciproche e conducono al ‘duello finale’ dal quale Dennis esce vivo ma di certo non vincitore… perchè la realtà è diversa dai film.
Altro elemento che accomuna i western con i film di mafia è il ruolo secondario delle donne e la prevaricazione maschile, spesso violenta. Nei film western la donna è vittima delle violenze maschili e anche quando l’eroe la salva da una situazione tragica, difficilmente crea poi con lei una famiglia, ma la lascia al suo destino (…quindi ad altre future violenze, anche se questo non ce lo fanno mai vedere). Nei film di mafia, invece, la donna spesso subisce violenze proprio all’interno della famiglia, poiché questo è il modo del capofamiglia per asserire la propria autorità.
In tal senso il personaggio che più si avvicina a questo modo di agire è Noel, la cui ragazza, Priscilla, viene continuamente denigrata e maltrattata (per lo più verbalmente), mentre i tentativi di Dennis di imporsi sono assolutamente fallimentari: con Anne rimedia un’imboscata, a causa di Tania ha inizio la ‘faida’ tra lui e Courtney Thompson che finirà in tragedia, con Akeisha non riesce proprio perché si innamora veramente.
Insomma si tratta di un codice di condotta mutuato dal cinema che viene interpretato alla lettera nel mondo delle bande. In questo libro i parallelismi sono messi in evidenza da Dennis stesso che fa continui paragoni tra quello che gli succede e scene di film famosi.
Ecco alcuni esempi a cui ho abbinato la corrispondente clip dal film:
Quando Dennis e l’amico Noel partono per una spedizione punitiva contro quelli che hanno derubato Dennis:
«Per qualche ragione mi immaginai una scena del film Per qualche dollaro in più. Clint Eastwood e Lee Van Cleef stavano caricando le loro pistole mentre aspettavano di regolare quella faccenda di merda con la banda di messicani. Avevano entrambi quest’espressione impaziente in volto e in quel momento mi sentivo nello stesso modo. Qualsiasi cosa accada voglio farla finita e andarmene a casa.»


E poi ancora:
«Noel gli si avvicinò lentamente alla Lee Van Cleef. I suoi occhi si conficcarono in faccia a Nathan, senza mai sbattere le palpebre.»
 «Gli hanno sparato. Proprio in mezzo alle palle degli occhi. Come Lee Van Cleef con quello brutto all’inizio di Per qualche dollaro in più.»



Ma quando il padre è al funerale di un noto ‘shotta’, suo amico d’infanzia:
«Era come guardare quella scena del Padrino in cui tutti vanno da Michael durante il funerale di Marlon Brando.»
«Cosa fece Robert De Niro quando il boss della mafia locale cercò di ripulirlo nel Padrino 2? Il personaggio di De Niro si assunse tutta la responsabilità e liquidò il boss vestito di bianco, punto.»


Anche la musica ha grande parte nel romanzo, soprattutto quella dei rapper di colore e, naturalmente, sempre all’insegna del macho da ghetto. La compilation di Dennis include:
- TLC
- DMX





“My name is Dennis Huggins and I was born in 1983. Right now we are in the year of our Most High 2006. I’m in Pentonville Prison in North London”. These are Alex Wheatle’s protagonist’s first words. His novel is titled The Dirty South.
From the beginning I thought I was about to read the usual sad story set in the ghetto but, I soon discovered, the protagonist’s family is not bad at all: son of a secretary and a librarian he had the opportunity to attend a decent school. But he soon got sick and tired of the situation and comes to some sort of ‘race awareness’… so he suddenly swears at “the mayor’s theory of a cool London multicultural society” and gets into the role of the ‘ghetto character’.. complete with crack trafficking. The more he ‘ghettizes’ the more his speech becomes absurd. The climax comes when he tries to conquer Akeisha’s love… surreal… I couldn’t believe my eyes… What Dennis thinks of the other sex is disturbing… For example: “I didn’t like the idea of woking a bald chick but hey, when your crotches are roasting then you can’t be too picky”. Let’s drop it…
Gangs fights in the novel are described to create a filmic atmosphere: western duels and gangster massacres… and I come to think of it. I surf the net just to find supporting evidence to my thesis and… bingo! I was right and now I’m going to venture on a short dissertation on masculinity in western as well as in gangster films and the way it is reproduced in the ghetto.
After analyzing westerns first and then mafia movies, I came to a list of main elements the two genres have in common. Then I looked for recurrences in the novel and here’s what came out.
The most important element of masculinity both in western and in mafia movies is the predominance of action (mainly violent) on verbal communication. Arguments are often unnecessary, as people always resort to force. When there are arguments, they are very short. One of the arguers, usually the one we perceive as the strongest/most masculine, ends the quarrel violently. I must also add the predominance of silence on words. The one who quarrels loudlier is usually the loser, whereas the tough guy is silent. Silence in western movies is particularly significant, more than words: in Sergio Leone’s films, in particular, silences are very long and announce great events.
To all this we must add the concept of revenge, which is also typical of both genres: in westerns revenge leads to a duel, while in mafia movies it leads to feud. It is important to continually challenge other men’s masculinity and, at the same time, defend one’s own. Anyone understands that such a situation is bound to failure…
Dennis, who seems to know western and mafia movies very well, behaves according to those rules when he “went into business” with his friend Noel (obviously as a pusher… we have to remember we’re in Brixton): maybe he’s too talkative for a western film, but as regards action and revenge… he doesn’t waste time. After the ambush when he’s hit and robbed Dennis beat the culprits up… even here, like in a good old western film, it’s just a skirmish whose function is to show that the protagonist ‘has the guts’. The real antagonist comes out later in the novel and he’s quite as tough as Dennis: it’s the black Muslim Courtney Thompson. They challenge each other again and again until their final duel from where Dennis gets out alive but not as a winner… because real life is different from the movies.
Another element in common between western and mafia movies is the secondary role of women due to men’s abuse. In westerns women are often victims of male violence and even when the hero saves a woman from a tragic situation, he rarely builds up a family with her. Instead, he leaves her to her own destiny (…that is to say to other future violence, but we’re never shown this part), In mafia movies women are often victim of domestic violence, because this is how the head of the family asserts his authority. In this sense the character who comes closer to that idea is Noel whose girlfriend, Priscilla, is continually denigrated and ill-treated by him, whereas Dennis’ attempts to assert his authority with women are more than futile. When he tries with Anne he gets an ambush and Tania is responsible of the feud between him and Courteny Thompson, while he doesn’t even try with Akeisha because he’s in love with her.
In short, it’s a code of conduct taken from the movies and applied to the world of the ghetto. The parallelism is highlighted by Dennis himself who often compares what is happening to him to scenes from famous films. Here are some examples.
-When Dennis and Noel leave for a punitive raid against the guys who robbed Dennis:
«For some reason I pictured a scene in the film For A Few Dollars More. Clint Eastwood and Lee Van Cleef were loading their guns and waiting for the moment to settle the shit with the Mexican gang. They both had this impatient look on their faces and now I felt the same. Whatever happens I want to get it over with and go home»
FIRST CLIP
-And then again:
«Shot him. Right between his eyeballs. Like how Lee Van Cleef shot that ugly man at the start of For A Few Dollars More
 SECOND CLIP
«Noel slowly walked up to him, Lee Van Cleef like. His eyes bored into Nathan’s face, never blinking.»
But when Dennis’ father is at a shotta’s funeral:
«It was like watching that scene in The Godfather when everyone as going up to Michael t the funeral of Marlon Brando.»
«What did Robert De Niro do when the local mafia don tried to sweat him for P’s in The Godfather 2? De Niro’s character took full responsibility and duppied the white-suited don»
THIRD CLIP

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